Archivio mensile:agosto 2016

Matilde di Canossa di Elisa Guidelli

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A proposito di Matilde di Canossa e del Biancomangiare – Calendario Italiano del Cibo – Tre Civette Sul Comò – posted on 24 luglio 2016 – Il primo foodblog con l’IG al minimo di Raffaella Fenoglio che ho avuto modo di sfogliare, è da tempo che volevo parlarvi del romanzo di Elisa Guidelli, che ho acquistato proprio in occasione di una mia visita recente ai ruderi del Castello di Canossa. Stavo ripercorrendo la strada dei miei avi. Mia madre è nata a Ciano d’Enza, oggi ribattezzata Canossa.

Il romanzo che vi propongo di leggere mi ha avvinto per il rigore della ricerca storica documentata con estrema precisione e per la biografia, in parte, ma non tanto, romanzata della Contessa Matilde di Canossa. Siamo attorno al 1100, periodo di lotte acerrime fra Imperatore e Papa per determinare la supremazia del Potere Temporale dell’ Imperatore  sul Potere Spirituale del Papa  e viceversa.

Gli esiti di quelle guerre furono condizionati e spesso determinati dalle decisioni coerenti e coraggiose della Contessa, fedelissima del papa Gregorio VII e vero ago della bilancia fra i due contendenti.

Di questi eventi storici, famoso è il perdono concesso  da papa Gregorio VII all’imperatore Enrico IV, che stette per quattro giorni al gelo, scalzo e in ginocchio nella neve, alle porte del castello di Canossa per dimostrare il suo sincero pentimento e la sua sottomissione al potere Spirituale della Chiesa.

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Oggi “andare a Canossa” significa, nel sentire comune, “umiliarsi, andare a chiedere perdono”.

Al di là degli eventi storici che ci aprono gli occhi su come il potere fosse gestito allora, cosa che ci rimanda a realtà attuali, quello che mi ha colpito è stato il disvelarsi di come venisse trattata la donna anche nelle alte sfere, fra la nobiltà.

La sua era una condizione degradante e avvilente, che non prevedeva ribellioni, sottomessa a matrimoni combinati, anche fra bambini, unicamente per allargare i possedimenti e quindi anche il potere.

Il fascino di Matilde di Canossa sta nell’essersi ribellata a quella condizione e nell’ aver saputo gestire la propria vita secondo i propri valori e sentimenti, in un periodo in cui la donna contava meno che zero.

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Nonostante la Contessa di Canossa si fosse distinta per il suo carattere determinato e guerriero, tanto da  meritare il rispetto di chiunque la conoscesse, non potè sottrarsi né a pettegolezzi né a calunnie spregevoli, proprio per l’invidia che generava la sua indipendenza, privilegio allora destinato solo agli uomini.   Nonostante ciò non potè sfuggire al suo destino di genere sottomettendosi a matrimoni combinati.

Ma, attraverso l’avvincente lettura romanzata della vita di Matilda, noi scopriamo che persino l’imperatrice , moglie di Enrico IV, era trattata con disprezzo e sottoposta dall’imperatore stesso a violenze di ogni tipo.

Le guerre, poi, erano, per chiunque avesse una spada, l’opportunità per mettere in atto stupri e torture sui corpi delle donne.

La condizione della donna è sempre stata drammatica.

Ancora oggi, che pure le donne hanno conquistato autonomia e libertà grazie al  loro lavoro e a leggi che ne riconoscono i diritti di genere, ancora oggi esse subiscono pesanti stolking dagli ex mariti, dagli ex conviventi o fidanzati che non accettano la fine di un rapporto malsano, di un rapporto senza amore. Dallo stolking al femminicidio il passo è breve. I dati del Viminale dicono che dall’inizio dell’anno sono state uccise 74 donne. Ed ogni giorno apprendiamo dal telegiornale che viene uccisa una nuova donna.

Il medioevo circola ancora nelle teste di alcuni uomini di oggi. I passi verso un cambiamento di mentalità e verso la piena parità di genere sono lenti e non privi di ostacoli.

Figuriamoci nell’era della Contessa!

Per questa ragione la sua figura si staglia forte e fiera. La figura di una donna intelligente che, in un periodo oscuro, affida la propria vita unicamente a se stessa, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte.

Leggendo “Il romanzo di Matilda”, scritto da Elisa Guidelli, laureata in Storia Medievale, si sente che l’autrice ha svolto una sottile, profonda e lunga ricerca storica, inserendo le vicende narrate in precisi contesti, ma concedendosi anche qualche volo romanzato, atto a rendere la lettura più avvincente e coinvolgente.

Attraverso la biografia di Matilde di Canossa, il cui regno fu su uno stato cuscinetto fra l’Impero di Oltralpe e lo Stato Pontificio, ci si immerge in uno spaccato storico vissuto quasi quotidianamente. Realtà passate lontane si scoprono ancora vicine, soprattutto per la donna.

Leggere questo romanzo significa togliere ulteriori veli sulla storia dolorosa  della donna.

La scrittura è piana, scorrevole, piacevole e intrigante.

Mariapia Urso

Elisa Guidelli – Il Romanzo di Matilda –
Ed. Meridiano Zero – Bologna
Euro 15,30