6 gradi di separazione fra …

Proponiamo un gioco che consiste nel trovare dei legami fra autori e libri secondo le regole del “BERSAGLIO” della Settimana Engmistica. Quello che segue è un esempio piuttosto semplice e consiste nel trovare i 6 GRADI DI SEPARAZIONE fra Virginia Woolf e Isabel Allende.

  1. Virginia Woolf pubblica il saggio “Una stanza tutta per sé” nel 1929. Non si tratta di un romanzo, ma è la raccolta di 2 sue conferenze. Nel testo, Virginia invita tutte le donne a costruire la propria libertà interiore; la stanza è quindi la metafora dello spazio raccolto, insieme grembo e prigione, dentro cui ogni donna cresce. “Scrivere – per Virginia – è scavare nella propria anima, gettarvi le fondamenta per innalzare paesaggi architettonici fatti di colonne, archi, cupole”.
  2. “Una stanza tutta per gli altri” è il provocatorio titolo che Alicia Gimenez-Bartlett, scrittrice spagnola, attribuisce all’ipotetico diario di Nelly, domestica in casa Woolf dal 1916 al 1934. In questo romanzo, Nelly racconta la vita dei personaggi più noti del gruppo di Bloomsbury, dal suo punto di vista, quello di una semplice cameriera divisa fra la disapprovazione e l’ammirazione per i suoi datori di lavoro. Il libro, scritto sotto forma di diario, è un interessante spaccato dell’Inghilterra tra la 1° e la 2° guerra mondiale.
  3. La stessa autrice, Alicia Gimenez-Bartlett, è l’ideatrice del personaggio di Petra Delicado, protagonista di una fortunata serie di romanzi polizieschi ambientati a Barcellona. Qui ci interessa invece il suo libro “Dove nessuno ti troverà” del 2011, in cui uno psichiatra francese, Nourissier, e un giornalista spiantato di Barcellona, Infante, sono alla ricerca di un misterioso personaggio, non si sa se uomo o donna, su cui si favoleggia. Spinto da ragioni professionali, Nourissier cerca di comprendere quanto l’incerta identità sessuale abbia potuto determinare i riprovevoli comportamenti di Teresa, accusata dei delitti più efferati. Una ricerca pericolosa attraverso paesaggi naturali selvaggi ed aspri, e con il rischio permanente di venir arrestati dalla temibile Guardia Civil, porteranno i due a comprendere quale verità si nasconda sotto il personaggio della “pastora”.
  4. La guerra civile spagnola è la protagonista di numerosi libri di un’altra celebre scrittrice spagnola contemporanea, Almudena Grandes. Attraverso gli occhi dei suoi personaggi, essa rivoca gli anni tragici della guerra civile e quelli bui della dittatura. Particolarmente interessante è il suo libro “Ines e l’allegria” in cui si ricostruisce la sfortunata vicenda legata al tentativo dei fuoriusciti spagnoli in Francia di “invadere” la Spagna attraverso i Pirenei. Della stessa autrice è il romanzo “Il bambino che leggeva Verne” in cui il protagonista, Nino, un ragazzino di 9 anni, figlio di una Guardia Civil, racconta la sua vita attraverso le suggestioni che gli arrivano dai compaesani, dai colleghi del padre, dai mille personaggi che lo circondano. Fra di loro è Pepe che prevale con la sua simpatia ed intelligenza. Solo alla fine si scopre la sua reale identità. Si tratta di un vero romanzo di formazione, perché le vicende di cui Nino è spettatore e protagonista lo aiutano a crescere, cioè a capire chi è e che cosa vuol diventare.
  5. Il titolo ci rimanda obbligatoriamente a quello di Luis Sepulveda “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, primo romanzo dello scrittore cileno. La caccia al tigrillo è solo l’occasione per farci conoscere il protagonista, Antonio che, giunto al termine della vita, ne ripercorre le vicende: l’amore per la moglie, la conoscenza profonda della foresta e dei suoi abitanti, la sua personale evoluzione di “cacciatore pentito”.
  6. Il Cile è l’anello di congiunzione con la sua scrittrice forse più illustre: Isabel Allende, autrice di tantissimi romanzi. Anch’essa, come Luis Sepulveda e Almudena Grandes, trasforma la storia del suo paese in una fonte inesauribile di ispirazione letteraria: da “D’amore e ombra” a “Il quaderno di Maya”.  Quale scegliere, fra le sue opere, quella più adatta a chiudere questo gioco dei 6 gradi di separazione? Nell’imbarazzo della scelta, puntiamo sul suo ultimo romanzo “Il gioco di Ripper” del 2013. Protagonista è Amanda, ragazzina solitaria e intelligentissima che partecipa ad un gioco online di investigazione. In modo paradossale il gioco diventa realtà e finisce per coinvolgere veramente la sua famiglia mettendone a rischio l’incolumità.

Vi invitiamo a provare anche voi percorsi simili scegliendo un autore di partenza e uno d’arrivo, e collegandoli fra loro utilizzando vari tipi di analogia.
Ci impegniamo a pubblicare i più riusciti. Siamo certe che, pian piano, diventeremo molto abili in questo tipo di esercizio.

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