Kuraj di Silvia di Natale

kurajNaja è una ragazzina nata nelle steppe dell’Asia Centrale e divenuta adulta a Colonia, in Germania. Il romanzo racconta la sua difficile adolescenza, divisa fra i ricordi dell’infanzia, l’educazione nomade, i racconti della sua gente, la sua cultura popolata di spiriti, la nostalgia per gli spazi aperti, i profumi, i suoni e i colori della sua terra da un lato, e dall’altro la realtà quotidiana di una madre anaffettiva, l’incomprensione di chi le vive accanto, la diffidenza di coloro che la considerano una diversa. La protagonista cresce in una Germania appena uscita dalle distruzioni della 2° guerra mondiale, in piena ricostruzione. E la guerra, con i tragici risvolti dell’ Operazione Barbarossa e l’assedio di Stalingrado, è la chiave di lettura che permette di comprendere la vicenda personale del padre di Naja e la sorte della ragazza.

Noi chiamavamo kuraj i cespugli secchi che in primavera l’afghanetz solleva e fa rotolare nella steppa; sono valanghe di cespugli che si muovono e la steppa allora “cammina”, anzi, corre, tanto da far spaventare i cavalli e dar l’impressione, a chi guardi da lontano, che un drappello di cavalieri si avvicini al galoppo.

  • Copertina flessibile: 456 pagine
  • Editore: Feltrinelli (6 maggio 2002)
  • Collana: Universale economica

silviadinatale

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